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Acalypha

Vuoi conoscere tutte le caratteristiche dell’Acalypha? Una colorata pianta semplice da coltivare a casa tua!

acalypha pianta

Acalypha

Il nome Acalypha deriva dal greco. Fu usato per la prima volta da Ippocrate per indicare l’ortica.

Oggi l’Acalifa è una pianta ornamentale da appartamento. Tra le varie specie la più utilizzata in casa è l’Acalypha hispida che assume il nome di “Coda di volpe rossa”.

Nel linguaggio dei fiori la pianta di Acalypha è simbolo di lunga vita. Ha delle code rosse lunghe e morbide che ricadono dai rami.

Viene regalata a chi festeggia un compleanno o alle persone anziane, per augurare loro lunga vita.

acalypha wilkesiana

Caratteristiche della pianta

La specie Acalifa fa parte della famiglia delle Euforbiacee. Il genere comprende 400 diverse tipologie, tipiche delle zone tropicali e subtropicali della Terra, come la Acalypha brasiliensis ad esempio che nasce in Brasile e la Aliena tipica delle aree del Messico, o la Bipartita, di provenienza africana.

Fanno eccezione, però, alcune come la Reptans, originaria dell’Asia o l’Acalypha virginica, pianta originaria delle zone boreali in America, anche se oggi si trova facilmente in Italia, come nella Pianura Padana, in Puglia e sulle coste della Liguria.

La specie più comune è l’Aacalypha hispida, proveniente dall’Isola di Giava, da cui derivano le varietà coltivate come piante ornamentali d’appartamento.

Può essere cresciuta, tra l’altro, anche in giardino, forma dei cespugli variopinti che donano un tocco di vitalità al verde intorno.

Non dimentichiamo, poi, l’Acalypha wilkesiana unica per la colorazione del fogliame, dal rosso al viola, tipica dei mari del sud della Terra.

In genere è un tipo di pianta con un arbusto alto dai 30 ai 50 centimetri. Ha una consistenza abbastanza legnosa, e foglie grandi di forma ovale.

I colori de fogliame, inoltre, variano in base alla specie e vanno dalla dal verde nella hispida, al bronzo porpora nella wilkesiana, dopo qualche tempo.

I fiori dell’Acalypha sono di colore rosso scuro, o color crema e spuntano in primavera. con infiorescenze lunghe dai 40 ai 60 centimetri.

acalypha pianta dalle code pendule

Le Cure

La pianta di Acalifa non richiede per fortuna molte cure e precauzioni, ragion per cui è da preferire rispetto ad altre, quando non hai molto tempo da dedicare alle piante di casa.

Inoltre, la devi esporre alla luce, ma non diretta o intensa. Ed inoltre, fai attenzione soprattutto alle correnti d’aria e al riscaldamento.

Un accorgimento importante è legato alla lunghezza delle foglie.

Sistema la pianta in una fioriera abbastanza alta, dimodoché le infiorescenze non arrivino a toccare il pavimento.

Teme i climi freddi, per cui d’inverno è meglio sistemarla all’interno. Mentre d’estate, o durante la stagione primaverile, può essere spostata all’aperto, purché in zone d’ombra, e riparata dal sole. Ad esempio in veranda, o sotto un porticato.

La temperatura è fondamentale. Un calore superiore ai 22 – 23 gradi può arrecare gravi danni alla pianta. Mantieni il terriccio fresco, con innaffiature pari ad un bicchiere d’acqua al giorno.

D’inverno, poi, riponi il vaso in un punto di luce ma non a quella diretta.

E’ necessaria un’irrorazione settimanale tramite vaporizzatore, ma in maniera leggera.

Fai attenzione che l’Acalypha pendula non presenti ancora le lunghe code cromate.

come si coltiva e come fare il rinvaso della Acalypha

Come si coltiva

L’acalypha non gradisce vasi molto grandi, come quasi tutte le piante da interno. Inoltre ha bisogno di un terriccio universale. Per nutrire la pianta, poi, usa un fertilizzante minerale completo solubile in acqua, una volta al mese. Le dosi variano in base al prodotto utilizzato.

Per stare tranquillo puoi usare una piccola dose di fertilizzante settimanale.

Spesso una dose massiccia può colpire le radici giovani. Sospendi le concimazioni in estate, per poi riprenderle ad ottobre, o all’inizio dei primi freddi.

La moltiplicazione della Acalypha è ottimale solo ed esclusivamente in serra, motivo per cui ti consiglio di non improvvisare, e parlare con chi se ne intende.

Il rinvaso, invece, va fatto a fioritura ultimata e quando le code, sia le rosse che quelle color crema, sono cadute del tutto.

Il vaso nuovo, però, non dev’essere molto più grande di quello precedente. Ricordati, infatti, di cambiarlo con uno di 2 o 3 centimetri di diametro più grande, e andrà benissmo!