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Il Melo

il melo come piantarlo e come crescerlo

Il Malus Communis o domestica, anche detto Pyrus malus, è il nome scientifico dell’albero di melo.

Scopriamo le sue caratteristiche di impianto, propagazione, raccolta e le cultivar. Seguendo le buone norme del pollice verde impariamo come si coltiva in un frutteto, in che modo avviene l’impollinazione e l’irrigazione, e alcuni accorgimenti sulla concimazione e la conservazione.

Il Melo

La pianta del Melo appartiene alla famiglia delle Rosaceae. Genere di Angiosperme impiegate soprattutto in campo alimentare, ornamentale, medicinale e foraggiero.

Comprende arbusti e alberi, tra cui ricordiamo la rosa, che da il nome a questa famiglia di piante, e altre specie molto comuni anche nel mediterraneo come:

  • Pero
  • Nespolo
  • Pesco
  • Ciliegio
  • Susino

 Origine

La sua origine si pensa derivi dalle regioni del Caucaso. Ma molte specie sono presenti in tante altre aree della terra.

Il Malus communis si divide in silvestris, meglio conosciuto come melo selvatico, e in pumilia.

Quest’ultimo a sua volta accoglie tre varietà botaniche distinte in: melo paradiso, dolcino e il domestico, con numerosissime sottospecie molto diversificate.

Caratteristiche

Può arrivare a 10 metri di altezza e ha una colorazione del fusto sul marrone scuro. Cresce tendenzialmente con forma diritta.

I rami hanno i fori per gli scambi gassosi di colore biancastro, lenticelle. Le foglie sono ovoidali con colazione verde scuro, il contorno è seghettato con doppia dentellatura.

Il retro del fogliame è ricoperto di peli sottili. I fiori hanno petali di colore bianco e con sfumature rosa all’interno. I frutti a forma di pomo, assumono caratteristiche differenti a seconda della specie, con colori che vanno dal giallo al verde e all’arancio al rosato fino al rosso intenso, a seconda dei cultivar.

Terreno

Gli alberi delle mele non hanno bisogno di un terreno particolare. Anzi si adattano benissimo a molte situazioni. Non amano molto la terra umida, argillosa o ricca di calcare.

clima per un meleto

Clima ideale

Non si può dire qual’è il clima ideale per l’impianto. Preferisce le zone di montagna con temperature fredde o umide, mentre in zone calde l’altitudine preferita è dai 700 ai 1000 metri.

Impianto

L’impianto dei meli avviene in pieno terreno aperto, la propagazione avviene esclusivamente per innesto. L’innesto su tomentosa (dolcino) darà i primi frutti già dopo un paio d’anni, e un’età fruttifera del meleto dai 35 ai 42 anni. Mentre su specie paradisiaca, (paradiso), circa una ventina d’anni. I semi sono utilizzati solo in campo botanico per ottenere nuove tipologie di cultivar.

Innesti

Gli innesti avvengono per cloni di ipobionti. L’albero di mele si ottiene dall’unione di due individui dai quali si ricava l’apparato radicale e caulinare dal primo, e dal secondo la parte marziale, cioè la chioma. In azienda siamo provvisti di numerosi portinnesti adatti a moltissime varietà da coltivazione.

fiori del melo

Fioritura

I fiori del melo sbocciano ad aprile. La fioritura varia di un paio di settimane a seconda delle condizioni climatiche e della specie.

Impollinazione

L’impollinazione avviene per via entomofila, e può garantire al frutteto una raccolta dalla grande varietà di mele. Per scegliere tra le tante cultivar è bene farsi consigliare quelle compatibili tra loro da un esperto.

Irrigazione

L’acqua è un elemento indispensabile per un meleto in buono stato di salute. Gli alberi vanno irrigati soprattutto durante i mesi più caldi. Evitare di irrigare almeno 30 – 40 giorni prima per dare più sapore al frutto prima del raccolto.

la raccolta delle mele

La Raccolta

Quando si raccolgono le mele? Non c’è un momento migliore di un altro, la raccolta avviene in tutte le stagioni dell’anno a seconda delle cultivar. Un accorgimento da seguire è quello di non raccogliere presto il frutto dalla pianta. Gli ultimi giorni di maturazione sono fondamentali, per il peso, il colore e il sapore che esso stesso assume in tale periodo. Bastano circa 3 passate.

Potatura

Potare il melo non è un’operazione scontata. La potatura per le specie di produzione deve prevedere l’eliminazione dei rami secchi senza accorciarli. Bisogna sfoltire la pianta togliendo quelli più deperiti. Fate attenzione però a evitare i dardi fioriti e le brachette, brachiblasti, contenenti le gemme.

Concimare

Un meleto ha bisogno di essere concimato con azoto, potassio e fosforo in quantità ideali alla produzione ottenuta. Anche il letame servirà ad apportare la giusta dose di nutrienti al terreno da coltivare.

Conservazione

Di solito la mela viene consumata fresca, ma si può anche conservare. La temperatura di conservazione dev’essere piuttosto bassa, ed è preferibile in luoghi bui lontani dalla luce. Ultimamente in campo industriale, ad esempio per la celebre melinda, si sono create celle sotterranee ipogee, che garantiscono una situazione ideale e la possibilità di conservarle per molti mesi.

succhi di mela e frutta

Usi

Gli usi della mela sono moltissimi, oltre a mangiarle fresche le mele sono lavorate per ottenere succhi di frutta, conserve, prodotti secchi, e sono un ingrediente molto spesso presente in tante ricette alimentari.

Cultivar di melo più diffuse :

Autunnali:

  • Imperatore,
  • Stark delicious,
  • Jonagold,
  • Gravestein,
  • Rome beauty,
  • Granny Smith,
  • Renetta del Canada,
  • Red Spur delicious,
  • Jonathan,
  • Cooper,
  • Starkrimson.

Invernali:

  • Calvilla bianca,
  • Red Fuji,
  • Blak Stayman,
  • Abbondanza,
  • Winter Winesap,
  • Calvilla rossa,
  • Stayman winesap.

Estive:

  • Ozark Gold
  • Mele Gala
  • Rubra
  • Starkearliest
  • Summer red,
  • Astracan bianco,
  • Red Miracle,
  • Astracan rossa.

Malattie

Le malattie del melo non sono molte ma bisogna fare attenzione ad alcuni parassiti e agenti patogeni. Tra cui ricordiamo la cocciniglia, le afidi, la tignola e carpocapsa. Tra i patogeni ci sono la ticchiolatura e l’oidio.