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Piante Grasse

caratteristiche delle piante grasse

Piante Grasse

Il termine piante grasse, pur restando improprio in botanica, è usato comunemente per indicare quella categoria di piante che accumulano acqua nei propri tessuti.

La denominazione corretta fa riferimento alle famiglie botaniche di appartenenza tra le quali troviamo:

  • le Cactacee
  • le Euforbiacee
  • le Cassulaceae
  • le Aloacee
  • Agavaceae
  • e molte altre ancora…

Ecco perché per comodità si utilizza di solito il termine di pianta grassa, che raccoglie tutte le specie della stessa tipologia.

Tali piante si presentano nelle forma più disparate.

Il fascino delle piante grasse è dato appunto dalle forme strane e suggestive, che a volte somigliano a vere e proprie sculture vegetali.

Altre volte sembrano il simbolo di forza e resistenza della natura al calore dei deserti o di luoghi dimenticati dall’uomo per le condizioni climatiche proibitive.

Le sempreverdi piante grasse sono un esempio dell’adattamento della natura a condizioni climatiche estreme.

Dato che i cambiamenti climatici hanno provocato la desertificazione di ampie zone della Terra, che una volta godevano di una rigogliosa vegetazione.

Queste specie sono sopravvissute alla scarsità di precipitazioni, all’inaridimento dei terreni, e a temperature molto elevate.

Tali mutamenti hanno creato una selezione intensiva delle specie vegetali e talune hanno resistito in maniera eccellente nel corso dei millenni tanto da rendersi specializzate alla sopravvivenza.

Va detto che l’habitat delle piante grasse non è rappresentato solo ed esclusivamente alle zone aride.

Molte derivano da aree molto umide, come le distese verdi delle foreste Amazzoniche.
Hanno caratteristiche differenti e richiedono condizioni ambientali diverse dalle altre specie.:

  1. Diversa esposizione alla luce
  2. Diverse quantità d’acqua
  3. Di terreno

Ecco perché bisogna fare distinzione tra le piante grasse tipiche delle zone aride e semidesertiche e le altre che si sviluppano in territori umidi e forestali.

caratteristiche delle piante grasse

Caratteristiche

Pur appartenendo a diverse famiglie botaniche tutti i tipi di Piante Grasse hanno in comune l’adattamento ad ambienti climatici aridi.

Per poter sopravvivere in luoghi difficili hanno modificato il proprio aspetto mutando le foglie in spine e trasferendo la funzione della fotosintesi clorofilliana sul fusto, detto cladodo.

Tra i molti adattamenti importantissima è stata la riduzione dei processi respiratori e traspiratori .

Nei periodi di poggia sono capaci di accumulare nei loro tessuti enormi quantità di acqua, utilizzandola come riserva nei periodi siccitosi.

Le specie di piante grasse più comuni che spesso coltiviamo anche all’interno delle nostre case sono:

  • Euphorbiaceae
  • Liliacee
  • Aloaceae
  • Cactaceae
  • Crassulaceae
  • Apocinaceae
  • Agavaceae
  • Aizoaceae
  • Portulaceae

Molte di queste specie hanno una dimensione ridotta e crescono molto lentamente.
Ciò le rende facilmente coltivabili in vasi anche piccoli. Ma ci sono specie  giganti che superano i 10 metri di altezza, come le Agavaceae.

Origine e Proveninenza

Le piante grasse senza spine provengono dalle zone dell’EurAsia o della’ Africa.
Le cactacee invece derivano dalle zone dell’America centrale, come il Messico.

i bellissimi fiori delle piante grasse

I fiori

I fiori delle piante grasse sono bellissimi e di colori vivi e accesi.Vanno dal bianco al violaceo e dal giallo al rosso chiaro.
A volte fuoriescono di notte e possono raggiungere anche grandi dimensioni.

Coltivazione

La coltivazione delle piante grasse è da sempre preferita ad altre specie.
Non necessitano di continue innaffiature e possono essere esposte anche a temperature molto alte.

Hanno però alcuni punti deboli, devono avere una buona illuminazione, e non devono essere esposte a temperature al di sotto dei 5 gradi centigradi, più o meno.

Ecco gli elementi fondamentali per garantire vita lunga alle piante succulente:

Temperatura

Al contrario di ciò che si pensa la temperatura di una pianta grassa non dev’essere costante.
Non è consigliato tenerle a temperature medio alte, poichè nella stagione invernale si verifica la stimolazione alla crescita e la fioritura.
Il range ottimale è tra i 5 ed i 10 gradi.
Non deve comunque essere troppo alta nei mesi estivi ne troppo bassa d’inverno.

Il nemico delle piante grasse è il gelo. Al disotto dei 5 o 0 gradi la pianta muore, soprattutto se esposta per tempi lunghi.

La Luce

L’esposizione alla luce è uno dei fattori fondamentali per la crescita e la vita di questa specie.
L’illuminazione dev’essere più che buona, è fondamentale che sia garantita nel migliore dei modi sia in luoghi aperti che al chiuso.

Il Terreno

Anche se spesso non viene considerato, il tipo di terreno per una pianta grassa è un altro fattore indispensabile.
Il substrato deve avere una sedimentazione porosa e facilmente permeabile.
Il terreno preferito dalle piante grasse è di tipo acido e può essere miscelato con sabbie, argille e lapillo.
Non devono esserci ristagni d’acqua.

come dev'essere il terreno per le piante grasse

Propagazione

La propagazione della piante grasse avviene per talea, a volte anche tramite seme.
E’ una tecnica utilizzata da tutti grazie alla elevata capacità rizogena di queste specie vegetali.

La talea si preleva nel periodo di sviluppo, ossia in primavera. Basta scegliere con cura le parti non danneggiate, non malate e senza fiori.

E’ importante non deporle direttamente nel suolo, ma farle asciugare per alcuni giorni in luoghi asciutti e al riparo dal sole.

Successivamente le talee vengono messe in un terrebno di torba e sabbia, preoccupandosi di tenerlo abbastanza umido.

Usare in dosi minime acqua e piccolissime dosi di fertilizzante, all’occorrenza.
La temperatura deve andare dai 18 ai 22 gradi.

Altre Propagazioni

Ci sono poi della altre categorie di piante grasse che si propagano per germogli (Echinocactus, Marmillaria). Altre ancora per talea di foglia, come le specie Crassula.

Dopo aver tagliato le foglie si inseriscono nel terreno senza asciugatura. In altre come l’Aloe è necessario impiantare una parte di germogli basali con alcune radici.

acqua nelle piante grasse

Cure e Precauzioni contro le Patologie

Quando si parla della cura o delle patologie delle piante grasse si pensa di solito ad una specie vegetale facile da coltivare e in grado di sopportare molte avversità, sia dal punto di vista ambientale che parassitario. Errato !

In primis risulta molto difficile diagnosticare un problema sul loro stato di salute giacché sono prive di elementi che possono manifestare una patologia, ad esempio le foglie.

Cerchiamo di comprendere al meglio come capire e quindi intervenire qualora si manifestino problemi di diversa natura.

  1. Patologie Nutrizionali

 Uno degli errori spesso connessi al cattivo stato di salute delle succulente è un eccesso di acqua.

Può sembrare strano ma in questo caso non vale il detto latino, anzi è il contrario:  “Melius est deficere quam abundare”. Meglio poca acqua che tanta.

Il ristagno idrico provoca gravi malattie a causa di alcuni funghi che aggrediscono la pianta e la fanno ammuffire.

In mancanza d’acqua basta riportare un equa quantità di acqua per ripristinare il buono stato di salute.

Ma vediamo nello specifico i come riconoscere  i problemi di natura nutrizionale:

  • Il tessuto della pianta diventa molle, e ci accorgiamo che alla base inizia a marcire, con un incurvamento del fusto (può essere dovuto ad un eccesso d’acqua o di azoto)
  • Ingiallimento delle punte dall’alto verso il basso, nessuna fioritura (carenza di ferro o terreno troppo calcareo)
  • Chiazze marroni e spugnose, o parti del tessuto bruciate (scottature solari)
  • La pianta si raggrinzisce alla base e il fusto comincia a curvarsi (mancanza di acqua e scarsa nutrizione)
  • Il colore della pianta sta cambiando assumendo sfumature giallognole nella parte bassa (Attenti alla nutrizione)
  • Il tessuto da verde diventa grigio e sembra rattrappito quasi svuotato al suo interno (Gelo e temperature notturne sono oltre la soglia)
  • il fusto diventa molto esile (mancanza di luce e nutrizione adeguata)

Oggi per risolvere i problemi nutrizionali delle grasse succulente esistono sul mercato prodotti specifici e mirati. Danno un giusto apporto di microelementi, stimolano la crescita e la fioritura, difendono la pianta dalle avversità ambientali.

Sono spesso arricchiti di potassio che offre robustezza e rigidità anche al fusto.

Al fine di evitare le scottature basta esporre le piante alla luce solare in maniera, soprattutto se le abbiamo tenute al riparo nei mesi invernali.

L’anemia della pianta grassa si manifesta con macchie giallastre, si chiama clorosi ferrica. In questi casi è opportuno inserire nelle innaffiature prodotti contenenti chelati di ferro.

le patologie delle piante grasse

2. Patologie da Funghi

Ci sono poi altre patologie provocate da funghi che aggrediscono la pianta fino a farla marcire. Ecco alcuni sintomi fungini da riconoscere e accorgimenti da prendere:

  • Cancrena midollare (piccole parti della pianta si presentano di colore nero a puntini e le parti marce penetrano nel cuore dei fusto)
  • Gloeosporium cactorum  o Colletotrichum coccodes (fungo patogeno che si manifesta con macchie nere sui fusti della pianta)
  • Botrite o Botrytis cinerea (attacca molte varietà di piante grasse e si riconosce da muffe giallognole sul fusto)
  • Phytophthora Cactorum  o marciume del colletto ( è una specie di fungo polifago che provoca il marciume della base della pianta con conseguente inclinazione del fusto)
  • Maculatore cladodi (crea secchezza nei fusti e macchie giallastre su di essi)

i pidocchi

Ma vediamo ora quali tipi di insetti o parassiti animali possono ledere la salute delle piante grasse. Grazie alla presenza di spine questa specie non ha molti nemici tra il modo animale. Ma ci sono comunque alcune eccezioni.

Da temere sono le cocciniglie e i pidocchi.

Come riconoscerli nel nostro giardino.

  • Le punture di Afidi provocano deformazioni e deperimento del tronco
  • Le Cocciniglie creano masse lanuginose di colore chiaro 
  • Acari e ragnetti gialli o rossi, pungono i fusti provocando nel tempo ingiallimenti a cui segue il disseccamento di diverse zone del tronco. 
specie di piante grasse in commercio
Le Specie
Le Agavacee:
  • Agave
  • Agave Americana
Le Aloacee:
  • Aloe
  • Gasteria
Le Aizoaceae:
  • Aloinopsis
  • Aptenia Cordifolia
  • Argyroderma
  • Corpobrotus
  • Faucaria
  • Fenestraria Aurantiaca
  • Frithia Pulchra
  • Glottiphyllum
  • Lapidaria Margaretae
  • Pleispilos
  • Titanopsis
Le Apocynaceae:
  • Pachypodum Lamerei
Le Asclepiadaceae:
  • Ceropegia
  • Echidnopsis
  • Fockea Edulis
  • Hoodia
  • Huernia
  • Stapelia
Le Bromeliaceae:
  • Deuterocohnia
Le Cactaceae:
  • Ariocarpus
  • Adromiscus
  • Aeonium Arboreum
  • Ancistrocatus Sheeri
  • Aporocactus Flagelliformis
  • Arrojadoa
  • Aztekium Ritterii
  • Astrophytum
  • Brachycereus Nesioticus
  • Browningia
  • Carnegiea Gigantea
  • Cereus
  • Cleistocactus
  • Coleocephalocereus
  • Copiapoa
  • Coriphanta
  • Echinocactus
  • Echinocereus
  • Epiphyllum
  • Epithelantha Micromeris
  • Espostoa
  • Ferocactus
  • Frailea
  • Gasteria
  • Gymnocalycium
  • Lepismium
  • Leuchtenbergia
  • Lobivia
  • Mammillaria
  • Matucana
  • Melocactus
  • Myrtillocactus
  • Neoporteria
  • Notocactus
  • Opuntia
  • Oreocereus
  • Parodia
  • Peniocereus
  • Pereskia Aculeata
  • Rebutia
  • Rhipsalis
  • Sedum
  • Thelocactus
  • Trichocereus
  • Turbinicarpus
Le Compositae:
  • Senecio
Le Crassulaceae:
  • Aeonium Arboreum
  • Cotyledon
  • Crassula
  • Dudleya
  • Echeveria
  • Graptopetalum
  • Kalanchoe
  • Sempervivum
  • Tylecodon
Le Didieraceae:
  • Alluaudia
Le Euphorbiaceae:
  • Euphorbia
  • Jatropha Podgarica
Le Liliaceae:
  • Bowiea Volubilis
  • Hawortia
Le Mesenbryantemaceae:
  • Lithops
  • Conophytum
Le Moraceae:
  • Dorstenia Foetida
Le Vitaceae:
  • Cissus
  • Cyphostemma