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Araucaria

L’ Araucaria è una pianta da esterno, ma anche da tenere in vaso. Scopri le caratteristiche di questa bellissima specie sempreverde!

araucaria

Araucaria

Il nome della pianta Araucaria deriva da Auruco, una città del Cile. E’ una specie trovata in America latina e portata in Europa alla fine del 1700. E’ facile, però trovarla anche nelle isole del Pacifico, in Australia, e nel resto del sud America.

Caratteristiche

Il genere Auricaria annovera circa 15 specie differenti: come l’heterophylla, o excelsa, l’agustifolia, bidwillii, o l’imbricata.

All’aperto in campagna o in villa, in condizioni naturali, diventa un albero molto alto, arriva a 60 metri d’altezza, e può arrivare ad una circonferenza di 8 metri. Caratteristici sono i rami disposti in maniera parallela tra di loro. La corteccia è di colore grigio scuro, tendente al marrone, e presente, inoltre, una bordatura a forma di anelli sul tronco.

Le foglie della elegante Araucaria sono di colore verde scuro, e assumono forme differenti in base alla specie. Sono costanti e folte, e , a volte, sono disposte a spirale. Possono essere a forma di squame, piatte e larghe, oppure, strette e appuntite.

Mentre all’aperto raggiunge dimensioni di decine di metri, coltivata in serra o in vaso l’Araucaria resta piccola, o addirittura nana.

In Appartamento

C’è solo una specie che può essere coltivata in appartamento, ed è l’Araucaria heterophylla, detta anche excelsa. E’ una specie molto diffusa ed in ambito vivaistico si trova facilmente.

Mentre nel suo habitat cresce velocemente, in casa può crescere al massimo di 12 – 15 centimetri all’anno. Raggiunge un’altezza massima di circa 1 metro e mezzo.

Coltivavazione

In vaso per la coltivazione basta un terriccio universale mescolato a sabbia e torba, in quantità di circa 1/3 ciascuno. La moltiplicazione avviene, di solito, per talea, ma può avvenire anche per seme.

L’impianto tramite talea si esegue quando le Araucarie subentrano nel periodo autunnale, e vanno a riposo. Tra fine ottobre e inizi di novembre la piantina va tenuta in ambiente con clima caldo e umido, tipo una serra. Con le cure giuste in primavera avremo una nuova pianta bella e vigorosa.

Cure

Anche se tenute in un ambiente casalingo, le cure delle Araucarie non sono poi così tante. Sono piante che hanno bisogno, comunque, di un ambiete luminoso, non disdegnano le alte temperature. Ricordati che va tenuta al riparo dalla luce diretta del sole e che ha bisogno, tra l’altro, di un terriccio fresco e non molto umido.

Le innaffiature le puoi fare 2 volte a settimana con mezzo litro d’acqua circa per volta.

E’ importante che ti ricordi di irrorare le araucarie una volta al mese con un prodotto disinfettante, dato che sono soggette ad un fungo che può attaccarle facilmente.

Pinoli

Negli ultimi tempi hanno assunto sempre più interesse i pinoli di araucaria angustifolia.

Detto pinhão è un seme lungo circa 4 cm di colore marrone chiaro – giallognolo. Ricerche storiche hanno dimostrato come gli indigeni dell’epoca cha abitavano il Brasile come gli Kaingang o gli Xokleng andassero a caccia del pinolo.

Ritenuto il pane dei poveri fu un frutto indispensabile anche i coloni tedeschi e italiani che giunsero nell’area. Veniva consumato bollito, o arrostito, un po’ come facciamo in italia per il mais. In seguito alla bollitura, però, poteva essere mescolato anche alla carne essicata e alla verdura: piatti autoctoni sono la paçoca de pinhão e l’entrevero.