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Eleagno

In botanica l’eleagno, detto eleagnus, è una pianta del genere arbustivo adatta a piccole siepi o anche in vaso.

Appartiene ad un genere di piante robuste e resistente e per questo riesce ad adattarsi a climi e ambienti difficili.

pianta di eleagno

Eleagno

Grazie alle sue caratteristiche molto versatili il variegato Eleagno è considerato un’ottima alternativa naturale per creare barriere frangivento, ma non solo.

I fiori piccoli sono molto colorati e le foglie assumo spesso colorazioni diverse in base alla specie.

Può essere coltivato come alberello, come bonsai ma è facile oggi ritrovarlo sottoforma di siepe.

Caratteristiche e Collocazione

Oltre ad essere ornamentale l’eleagnus è molto resistente. Predilige i posti soleggiati, ma non teme i climi freddi.

Adora i climi temperati, ma resiste anche a grossi cambiamenti climatici.

Richiede pochissima manuitenzione il che rende la pianta molto appetibile per i pollici verdi e non.

Non teme i venti anche forti, e le zone di mare.

I fiori dell’eleagno somigliano a minuscole ciliege, sono molto profumati, il colore va dal rosso chiaro all’amaranto.

I frutti di alcune tipologie sono anche edibili.

Coltivazione

Viene coltivato in giardino e messo in gruppo per realizzare bordure.

Anche la sua adattabilità nella coltivazione in vaso è molto soddifacente.

eleagno siepe verde

Siepe

L’eleagno in siepe ha un effetto scenico molto vivace e regala immagini molto singolari ai giardini.

Questa pianta per la sua resistenza alle temperature più problematiche trova un’ottimo utilizzo da nord a sud dell’Italia, senza grossi problemi.

Oltre che da frangivento viene utilizzato per creare anche siepi protettive. Ci sono alcune specie ricche di spine, che fanno da barriera naturale alle proprietà private.

Per formare una siepe basta porre a dimora gli arbusti a distanza di circa 1 metro tra loro.

Risponde molto bene alle potature e permette di creare siepi modellate in base ai gusti personali.

Negli ultimi anni viene scelto per formare siepi ornamentali nelle aiule dei giardini al margine delle strade cittadine, o nelle rotatorie urbane.

Questa pianta riesce a sopravvivrere facilmente allo smog delle auto o delle zone ad alto inquinamento.

Le siepi si potano in giugno.

Ideale per formare un siepe è Eleagnus pungens, robusto e sempreverde.

Ha i fusti spinosi e foglie di colori dal verde al giallo vivo.

Sempre come frangivento ricordiamo la specie ebbingei, eleagno screziato, rustica dalle foglie di colore grigiatsro. E’ la soluzione perfetta per barriere naturali in località marittime.

 

immagini di eleagno con foglie gialle e verdi

Irrigazione

L’innaffiatura va fatta in modo regolare solo per le giovani piante o in casi di estrema siccità.

Tollera i climi secchi. Attenzione alle nevicate continuative. Sui rami dell’eleagno il gelo può provocare il deterioramento delle fronde.

Concimazione e rinvaso

Per il rinvaso bisogna attendere l’autunno. Basta usare prodotti granulosi a rilascio lento.

In primavera utilizzare concimi organici, sia in vaso che in terreno.

Tutte le specie di eleagni possono essere coltivate in qualsiasi tipo di terreno, anche povero di humus.

 

Moltiplicazione

Come per le altre sempreverdi da siepe, Fotinia, Rincospermum, Alloro, la moltiplicazione dell’ Eleagno si ottiene per seme o per talea.

Si semina nella stagione primaverile e si usano semi maturi dell’anno passato.

Mentre la propagazione per talea si effettua in autunno prelevando delle piccole parti apicali di rami giovani, da 10 -15 centimetri.

Le talee vengono impiantate con un mix di torba e sabbia al 50 % circa. Vengono trattate con un ormone radicante.

Da ricordare che una volta radicate le nuove piantine di eleagni vanno messe in vasi per circa 2 anni prima di essere messe a dimora in vaso o terreno.

Angustifolia

Alcune specie tipiche della nostra area geografica come Eleagnus Angustifolia, Olivagno, possono raggiungere un’altezza di 10 metri.

Sono dei veri e propri alberi.  E’ resistente ai climi secchi. Ha i fiori profumati ed è uno tra i pochi ad avere le bacche commestibili.

 

 eleagno bonsai giapponese

Bonsai

L’Eleagno bonsai è diventato famoso non solo per le sue risorse in campo bonsaistico ma anche come piantina dai variopinti frutti decorativi.

Le caratteristiche tipiche di questo albero sono tutte credenziali eccellenti per trasformarlo in bonsai.

Ci sono arboscelli con la corteccia di colore nero in piena maturazione, foglioline verdi e i frutti che se protetti dai colori più stravaganti che vanno dal giallino, al rossastro viola, spettacolari.

Nella coltura bonsai assumono posizioni adattative più difformi:

  • eretta,
  • prostrata,
  • inclinata,
  •  a cascata discendente.

L’Elaeagnus pungens, è una specie di origine giapponese tra le più note e diffuse in Italia. Ma ci sono anchealtre del genere angustifolia e la multiflora, adattabilissimi alle coltivazioni bonsaistiche.

Parassiti e malattie

Gli Eleagni possono contrarre malattie o essere attaccati da parassiti, se non si interviene in tempo possono causare la morte della pianta stessa.

Trai i tanti parassiti le cocciniglie che ammorbano il fogliame.

Usare insetticidi adatti per tenerle a bada.

Un altra accortezza da tenere e il ristagno idrico. Gli arbusti di Eleagno muoiono per il marciume radicale, fare molta attenzione alle quantità di acqua che restano in vaso o nel terreno.

Potrebbero comparire gravi problemi dovuti anche a funghi che corrodono le radici.

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